Via Cervelletta

Cervelletta
Il Casale della Cervelletta, centro dell’omonima tenuta, è costituito da un complesso edilizio dei secoli XIII-XVII comprendente una torre medievale, a pianta rettangolare, scandita, nei suoi 23 metri di altezza, da feritoie e fori per le travature di fabbrica e coronata da una merlatura guelfa, databile, per la cortina muraria in blocchetti di tufo, al XIII secolo. Ad essa si aggiunsero successivamente edifici di tipo residenziale e agricolo. Nella seconda metà del XVI secolo la Cervelletta apparteneva alla famiglia degli Sforza che la rilevarono dalla basilica di S. Lorenzo fuori le mura. Nel 1595 la tenuta fu venduta da Paolo Sforza a Papirio Alvari che nel 1623 la lasciò in eredità ai figli i quali rimasero proprietari fino al 1628, anno in cui il Casale venne messo all’asta. Il 7 agosto 1628 il cardinale Scipione Borghese prese possesso del Casale della Cervelletta e, con i lavori di trasformazione, il casale si connotò soprattutto come residenza di campagna, arricchendo peraltro le risorse produttive. Il dottor Angelo Celli vi impiantò nel 1898 uno dei primi centri sperimentali per combattere la malaria. L'intero complesso, insieme ad altri edifici di carattere rurale e la chiesa dell’Immacolata, inseriti in un paesaggio ancora miracolosamente intatto, costituiscono un prezioso lembo di Campagna Romana con valenze storico-naturalistiche di particolare rilevanza all'interno ormai della città e dal 1998 nella Riserva Naturale Valle dell’Aniene, una delle Aree Naturali Protette del Comune di Roma gestite e valorizzate dall’Ente RomaNatura.

LUOGHI DI INTERESSE

Casale della Cervelletta